19
Ago
2008
Greedy Mistress - Your Shoes, my Tongue (Chorus of One, 2007)
Greedy Mistress/Easygirls - split (Mousemen/Average Man, 2008)
Duplice recensione per i Greedy Mistress, band dell'area milanese/brianzola attiva da un paio di annetti. Il primo dischetto è Your Shoes, my Tongue (cd del 2007), lavoro d'esordio sulla lunga distanza (dopo un promo e una traccia su un 7" compilation) contenente 10 brani più cinque spezzoni di interludio/alleggerimento (campionamenti più o ...
08
Ago
2008
dEUS – Vantage Point (V2, 2008)
E’ risaputo che in Belgio sanno fare molto bene due cose: la birra e i dEUS.
Sulla prima c’è ben poco da aggiungere, se non che in estate, e non solo, ne vanno via dei fiumi. Sulla seconda è necessario dire che da non da moltissimo è uscito Vantage Point, l’ultima fatica di uno dei gruppi forse più eclettici e meno etichettabili che l’Europa ...
04
Ago
2008
Vetiver - Things of the Past (Fat Cat/Self, 2008)
Già lo capisco dalla vostra espressione: per molti di voi i Vetiver non sono che un gruppo di hippie fuori tempo massimo. Come darvi torto, d’altronde? Basta vedere qualche foto e l' immaginario in cui si muove la band... e il gioco è fatto.
Le conslusioni di cui sopra, peraltro, sono avvalorate dalle frequentazioni del leader Andy Cabic con il ...
02
Ago
2008
The Fanatik Pillows – Slang! (Fanatik Action Records, 2008)
Ho già avuto modo di scrivere da queste parti che trovo l’estetica Sixties garage un tantino patetica, perché spesso si riduce a una moda tanto quanto quella dark o, peggio, quella paninara. Discorso diverso per il sound di quegli anni. Intramontabile, semplicemente intramontabile, per il suo essere così candido e contemporaneamente rozzo.
Dal garage revival degli Ottanta in poi molti hanno ...
23
Lug
2008
The Zutons - You can do Anything (Deltasonic, 2008)
La nuova fatica degli Zutons si chiama You can do Anything: titolo veramente centrato, dato il carattere complessivo del lavoro. "Puoi fare quello che vuoi": e così la band di Liverpool ha fatto.
Ricordate quel mix di sonorità eighties e pop-rock di Tired of Hanging Around? Bene, prendetelo e mettelo nelle mani di George Drakoulias (colui che ha prodotto dischi ...
21
Lug
2008
Mudhoney - The Lucky Ones (2008, Sub Pop)
Ne sono passati di anni da quando Mark Arm e soci si sono affacciati con la prima ondata grunge, quella che alcune penne dell'italico panorama giornalistico - a fine anni Ottanta - definirono (chissà poi perché) "il nuovo punk". Ma bando alle polemiche, che in fondo non servono a niente e oggi non ho testa per perdermi in queste cose.
Parliamo di ...
18
Lug
2008
VV.AA. – Post Remixes Vol. 1 (La Valigetta, 2008)
La dannata tecnologia ha decretato, tra le altre cose, la morte delle compilation - spesso su fantastiche cassette - che facevano venire a galla scene musicali altrimenti sconosciute e sconoscibili. Ora ci si limita, perlopiù, a mettere insieme gruppi diversi per tributare l’artista X o promozionare la propria etichetta: si è arrivati persino ad assemblare band del proprio roster per ...
09
Lug
2008
Club 27 - Terroristen (Oto/Goodfellas, 2006)
È vero, sono di parte. Ho conosciuto Franz di persona, dopo secoli che qualcosa mi spingeva verso il Surfer’s Den, covo della scena surf punk and roll, roccaforte dell’antifighettismo imperante nella logora e logorroica Milano da pere. Sapevo che ci bazzicavano le Svetlanas, riot punk band al femminile molto apprezzata dal sottoscritto sia musicalmente che ideologicamente; mi era giunta voce anche della seratona ...
09
Lug
2008
Anno 2003, lo scrivente faceva una e-zine (inviata per posta elettronica) che si chiamava Too Much Junkie Business. Un periodo felice della sua esistenza. Anzi della mia: piantiamola con la terza persona da dissociato. Erano gli anni romani, degli Applicants e di tante altre cose che non vanno raccontate in questa sede.
Ecco quindi, direttamente da Too Much Junkie Business, un'intervista d'annata al chitarrista dei Cynics: Gregg ...
08
Lug
2008
The Bellrays – Hard Sweet and Sticky (Anodyne, 2008)
E’ passato un bel po’ di tempo, ma ricordo ancora bene il mio primo incontro con i Bellrays. Era l’inizio del nuovo millennio e incuriosito dal loro motto “Blues is the Teacher, Punk is the Preacher” mi ero procurato una copia di Grand Fury rimanendone subito entusiasta, neanche il tempo di cercare altri pezzi del loro catalogo e mi era ...