L’euforia dell’uomo morto
Scritto da Andrea Valentini |
Segnala via email
|
Stampa
Dead Man - Euphoria (Crusher, 2008)
Li avevamo lasciati nel 2006 con il loro debut album (omonimo): una vera stilettata al cuore, tanto era bello, sognante, ruvido e irrimediabilmente loser. Rieccoli, quindi, a circa due anni di distanza, con una nuova prova sulla lunga distanza, pronti a riconfermare e rafforzare ogni singola impressione positiva già data.
I Dead Man, svedesi doc (o quasi) spaccano. Perdonate il termine da supergiovane mancato, ma in effetti l’entusiasmo ogni tanto gioca brutti scherzi. Pensate a un mefistofelico e tentatore mix di primi Black Sabbath, Pink Floyd Barrett-era, i Jefferson Airplane più acidi e un tocco di garage psych in puro stile Nuggets.
I 50 minuti di Euphoria non perdonano, questo è poco ma sicuro… duri e puri stoner, malati di prog, freak del sound rock dei Seventies più baffuti e drogati, melomani a caccia di armonie tossiche: avete trovato uno dei vostri album dell’anno. Tutti gli altri si accomodino pure a ritirare il buono sconto per un bel cappelluccio da asino in cartapesta.
Grande band, grande album. E grazie alla Crusher Records, che in quanto a qualità ha decisamente un senso dell’olfatto molto sviluppato.
PS: l’album sarà in vendita dal 31 marzo. Fate voi…


1 commento for "L’euforia dell’uomo morto"
[…] occasione dell’uscita del secondo album della band, la Crusher Records ha pensato di ristampare la loro prima fatica (in vinile bianco!). Una saggia […]
SCRIVI UN COMMENTO