Pierpaolo Capovilla: ecco il mio Teatro degli Orrori
Scritto da Michele Bisceglia |
Segnala via email
|
Stampa
Pierpaolo Capovilla dice di essere un “catastrofista consapevole”. È la voce del Teatro degli Orrori, il loro album si chiama Dell’impero delle tenebre ed è uscito per La Tempesta Dischi: inevitabile chiedergli quanta negatività si porti appresso un progetto del genere. E lui risponde così: «Non si tratta di negatività, ma di pessimismo. La musica pop e rock se vuole essere una cosa seria e non intrattenimento di cervelli poveri deve rispettare l’attualità, quel che succede nell’oggi. E oggi stiamo peggio rispetto a vent’anni fa: si fanno le guerre per conquistare le materie prime, come nell’Ottocento. Siamo sempre meno cittadini e sempre più consumatori. Nel buio non si vede nulla: abbiamo davanti anni tenebrosi. Sono un catastrofista consapevole».
Nei pezzi del Teatro degli Orrori ci sono i nomi propri di persona: Teresa e Tom, entrambi morti, passati – forse – a vita migliore. «Compagna Teresa è la storia di un omicidio fascista – racconta Pierpaolo. – Teresa era una staffetta partigiana. Il brano vuol essere la celebrazione delle donne della Resistenza, alle quali raramente si pensa: dobbiamo ricordare che se viviamo in una democrazia è perché qualcuno ci ha lasciato le penne». E poi c’è “La canzone di Tom”: «Era un nostro caro amico, un ragazzo molto affascinante. Ha passato tutta la sua vita a fare cose molto pericolose, poi si è rinsavito. È diventato un manager, ricco. Ed è morto in un incidente stradale, senza neanche essere ubriaco». Ok, messaggio recepito.
Fatto sta che Pierpaolo e gli altri – Gionata, Francesco e Giulio – si ispirano, fin dal nome, al Teatro della crudeltà di Antonin Artaud. E la teatralità, più o meno orrorifica e crudele, nei loro spettacoli non manca, almeno così assicura il diretto interessato: «Non sappiamo mai cosa accadrà durante un nostro concerto. Suoniamo l’intero disco, il resto dipende dalla reazione del pubblico. C’è una forte volontà di interlocuzione con chi ci ascolta, ma non si tratta di fare domande e pretendere risposte: non siamo professori all’università. La potenza esecutiva delle canzoni sarà comunque sempre la stessa: a Salerno stavano buttando giù l’impianto e ovunque andiamo, da Cagliari a Milano, i ragazzi conoscono le canzoni».
One Dimensional Man, Super Elastic Bubble Plastic e Putiferio: i quattro del Teatro degli Orrori arrivano da queste band. E allora quali sono gli ingredienti musicali di Dell’impero delle tenebre? Via con l’elenco delle influenze: «Adoro il prog, King Crimson più di tutti. E poi i Jesus Lizard, i Fugazi, i Radiohead e chi più ne ha più ne metta». E infatti Pierpaolo snocciola velocemente una serie di voci italiane: «Il De Gregori di Rimmel e il primo Pino Daniele. Amo De Andrè, me lo sono proprio studiato come farebbe uno studente di musica. E gli Area di Demetrio Stratos, con la sua straordinaria voce». Il progressive appunto. E nell’attacco di “Hai sentito di Tom” sembra di ascoltare davvero Fabrizio De Andrè.

Il Teatro degli Orrori gira l’Italia – tra gennaio e febbraio tappe a Venezia, Torino, Bologna, Padova e Milano – anche per supportare l’uscita del nuovo disco, un 10” split con gli sperimentali Zu, stampato in 666 copie. Roba da vinilmaniaci. «Numero cabalistico del male. Collezionismo? No, compro e masterizzo cd: ho perso il feticismo della merce vent’anni fa». Più che uno split, oltre la collaborazione: «Ci sono due pezzi: io canto con gli Zu mentre nel nostro brano c’è un loro inserto». Tutto a cura della Tempesta Dischi, che pensa proprio a tutti: dentro ogni album ci sarà infatti anche un cd con entrambi i pezzi per chi non ha il giradischi. E comunque, come canta Pierpaolo, “Chi più chi meno, siamo tutti, tutti, tutti completamente pazzi”.



2 commenti for "Pierpaolo Capovilla: ecco il mio Teatro degli Orrori"
Ieri sera, quasi casualmente, sono andato a veder il concerto de “Il Teatro degli Orrori” all’Estragon di Bologna. Conoscevo bene gli ODM, ma mi è capitato casualmente durante la scorsa settimana di vedere il video di LA CANZONE DI TOM, riconoscendo il mitico Capovilla.
Rapida ricerca su Internet, ed eccoli lì, cazz, proprio sabato a Bologna!!!
(Io sono di Ferrara).
Ingresso Gratuito…addirittura!!!
Bene, il concerto è stato FANTASTICO!!!
Ne sono uscito sconvolto ed estasiato come raramente oramai mi capita, nemmeno al cospetto di vecchi mostri sacri … che a volte forse dovrebbero lasciare il passo (i.e. … Robert Smith and La Cura…).
Nota, non avevo ascoltato il CD, non avevo fatto in tempo…
L’inizio del concerto parte con un sottofondo “terrifico”, il Capovilla entra ed inizia a sghigniazzare al microfono con fare luciferino…poi inizia.. VITA MIA…
E da lì, un susseguirsi di genialità e potenzialità…
Tutto finisce, ci avviciniamo alla macchina; sono perplesso; non ho speso nulla per assistere ad uno spettacolo per il quale avrei speso sicuramente almeno il doppio di quello che spesi per vedere l’ormai mummificato Robertone a Taormina nell’estate del 2005.
Musica dal vivo, di altissimo livello.
Grazie al Teatro degli Orrori
Mirco Grass
si,a Salerno stavamo buttando giù l’impianto XD ma non siamo cattivi :D
“IL TEATRO DEGLI ORRORI” è uno spettacolo musicale e visivo coinvolgente :D ci andrei ogni giorno :D e spero di tornarci presto :D
SCRIVI UN COMMENTO