Chi siamo
Il rock’n'roll non necessariamente se ne sta sempre dritto sulle proprie gambe, con l’aria di chi è lì lì per riderti in faccia. A volte striscia in ginocchio, altre si trascina sotto i tavoli. E altre ancora vola alto, sopra i radar.
Il rock’n'roll non è quattro accordi veloci e un testo ignorante. Non solo e non sempre. E’ Lester Bangs, è gli Stooges, è i Joy Division, è Robert Johnson, è Nikki Sudden, è i Television, è Henry Rollins, è Love and Rockets degli Hernandez, è le poesie di Jim Carroll, è Nick Drake, è Paul Weller, è Nico, è un organo Hammond, è una Gibson crepata, è un’armonica in Si, è una foto di 20 anni fa, è un anello a forma di teschio, è una cintura di pelle, è una camicia col disegno optical, è un 45 giri di freakbeat brasiliano, è un dj set in un locale di provincia, è un concerto degli Stones in uno stadio, è una serata su un balcone, è vomitare le budella, è stare bene con tre chiacchiere, è una Harley, è una bici storta del Decathlon…
Black Milk ci sguazza, in quella roba. E voi?
Andrea Valentini
Alessandria classe 1970. Appassionato di musica rock e derivati estremi, avido collezionista di vinili ed ex aspirante musicista, nel corso degli ultimi 18 anni ho fondato un’etichetta musicale (Shove Records), suonato in diverse band underground facendo dischi e centinaia di concerti, redatto e diffuso una fanzine cartacea (Shove) e la prima e-zine italiana dedicata alla scena punk-garage-hardcore (Shove in the web, 1998). Ora mi occupo di giornalismo (caporedattore di una rivista), saggistica (ad aprile uscirà il volume - di cui sono coautore - Iggy Pop, cuore di Napalm, per Stampa Alternativa), sceneggiatura cinematografica e televisiva. E non ho smesso di suonare, nonostante tutto. Vivo e lavoro a Milano, purtroppo.
Simone Bisantino
Sono nato nel 1978. Sin da quando la musica mi è entrata nel sangue, ho sempre sguazzato nel rock, indie, lo.fi e tutte quelle etichette del cazzo che trovano i giornali. Ho cercato di dipingere, di suonare la batteria in una band, per giungere alla conclusione che la cosa che sapevo fare meglio è scrivere. Ho pubblicato il romanzo Amore e altri veleni nel 2002 (Croce Edizioni), e altri racconti nelle antologie Delitti d’amore (SuperGiallo Mondadori 2004), Hard Blog, Uniform Sex (2005) e Watersex (2006), pubblicati negli Oscar Mondadori. Quando non scrivo faccio il dj e penso a come si potrebbe oltraggiare questo paese con le parole. Il mio sito web e blogzine personale è www.amoreveleno.com
Fabio Pasquarelli
Sono nato in una cittadina tra il Piemonte e la Lombardia al giro di boa degli anni Settanta. Ho iniziato a interessarmi alla musica e al parlare di musica con i primi fermenti degli anni Novanta, inizialmente attirato dalle frange più estreme del punk. Successivamente ho esplorato in lungo e in largo l’America indipendente più spigolosa, finendo - per contrappasso - a ricercare la melodia. Questo percorso mi ha portato in Inghilterra a metà degli anni Novanta, a riconoscermi in pieno nel movimento pop che più si rifaceva ai classici dei Sixties. E da qui è partita la ricerca delle radici, che mi ha portato a scoprire le meraviglie del “rock classico” dai medi Sessanta ai medi Settanta e il ritmo naturale della Black Music.
Georgia Castellani
Sono nata a Tortona nel 1980. Nella culla i miei genitori mi facevano ascoltare The White Album dei Beatles e sono cresciuta con i loro dischi fino a quando, da adolescente, non ho scoperto il brit-pop. Dal punto di vista musicale sono sempre stata molto curiosa e, per questo motivo, non ho mai rifiutato generi che si discostassero da quelli che preferivo. In questo modo ho potuto assistere alla nascita italiana dell’hip hop che mi ha, successivamente, portato alla scoperta del soul e R&B. La mia passione, comunque, rimane sempre la musica Sixties e tutto ciò che ci gira attorno, soprattutto la grafica con la quale spesso mi diverto sotto lo pseudonimo di Her Majesty.
Gianluca Tedesco
Sono nato a Roma nel 1975, troppo tardi per l’esplosione colorata dei Sixties e troppo presto per godermi la rivoluzione punk. Fondamentalmente curioso, ho iniziato ascoltando e suonando punk rock per poi appassionarmi ai suoni e alla cultura dei Sixties e dei Seventies. Vivo ancora a Roma e suono ancora: i sogni non muoiono mai, no?
Michele Bisceglia
Classe 1979, vivo a Milano. Dalla carta fotocopiata delle fanzine alla carta stampata dei quotidiani. Pit stop: il web. Come si suol dire, le notizie invecchiano. Il punk rock rimane.
Hugo Bandannas
Classe 1974. Origini perse nella leggenda: centro Italia di sicuro, il contenzioso è tra il litorale pontino ed il capoluogo molisano. Rock star decaduta prima dell’ascesa bruciatosi in gioventù a colpi di punk provinciale sulle catramose coste tirreniche, attualmente militante nella garage band Port of Souls del melmoso Gran Naviglio Pavese, chansonnier estemporaneo e melodrammatico fino alla farsa napoletana, poeta, critico letterario, redattore e ideatore della fanzine metropolitana Deadskyline, incantatore di serpenti a tempo perso, comparsa cinematografica occasionale, ma con dovute precauzioni.
Tony Face
Antonio Bacciocchi, in arte Tony Face: batterista, giornalista, ma anche produttore discografico , scrittore, blogger (www.tonyface.blogspot.com), organizzatore di concerti e festival, dj radiofonico, prime mover del movimento mod in Italia. Ha suonato (dal 1979 all’83) con l’hardcore punk band dei Chelsea Hotel e dal 1981 al 1988 con i Not Moving. Dal 1990 al 1998 ha suonato con la band di Lilith. Dal 1993 al 2005 è stato batterista e percussionista con la Hammondbeat band Link Quartet. Ha suonato anche con Hermits, Timepills, Statuto, Tav Falco e decine di altre band.
Come discografico ha prodotto una cinquantina di album , tra cui Statuto e Vallanzaska, lavorato con Sony, Emi, Cecchi Gori Music, Ricordi, RAI, Mediaset , fondato e gestito le etichette discografiche Face Records e Audiar Produzioni.
Ha organizzato concerti di Manu Chao, Marc Ribot, Koop, Ivano Fossati, Assalti Frontali, Solarflares, Rage, Raw Power, CCM, Indigesti oltre che per decine di altre band italiane. Ha gestito 10 edizioni del Festival rock Tendenze, 5 del festival multiculturale Pulcheria, due del festival di world music TerraMadre. Ha lavorato per 10 anni come dj nella storica radio piacentina Quarta Radio
In preparazione il suo primo album solista Keep the Faith con la partecipazione di vari eroi della scena mod italiana e internazionale. Il libro Uscito vivo dagli anni Ottanta edito da Nda Press è uscito il 14 maggio 2007.
Manuel “Manwell” Graziani
Mi chiamo Manuel, ho 35 anni portati a volte benino altre maluccio, sono nato a Teramo dove vivo e mi sa tanto che morirò. Il nomignolo Manwell mi è stato dato da un agente immobiliare di Preston che lo scrisse sulla ricevuta di pagamento del mio primo affitto in terra d’Albione. La risata mi si strozzò in gola alla visione dei polsini lerci della sua camicia bianca. Tuttavia da quel giorno mi sono convinto di essere un brav’uomo… un brav’uomo al servizio del rock and roll sgarrupato e della letteratura scostumata di cui scribacchio su Rumore, Mente Locale e dove capita… da un po’ mi sono rimesso a fare il pagliaccio su un palco con gli AmelieTritesse per presentare il mio recente libretto La mia banda suona il (punk)rock: in sostanza leggo, blatero, m’ingrugnisco, do qualche colpo a casaccio su una batteria minimale e, a volte, sudo…
Mario Selaschetti
Mario Selaschetti ha suonato in qualche punk band dalle parti di La Spezia nei primi anni ’90 (di sicuro sino al ’96). Nello stesso periodo si è laureato in Economia Politica alla Bocconi e attualmente lavora nel Marketing di una grande banca italiana.
Da alcuni è riconosciuto come il traduttore “ufficiale” di Rodrigo Buchago, forse il più grande poeta uruguaiano vivente, nonostante l’ostracismo culturale che lo ha colpito ormai da anni, rendendolo anche per questo motivo uno dei casi letterari più bizzarri del nuovo secolo.
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