Articoli taggati con: Velvet Underground
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Il flusso di coscienza lesterbangsiano è contagioso come la peste. E il giovane Peter Laughner lo dimosta in questa recensione del 1976 di “Coney Island Baby”. Pretenziosa, sanguigna, logorroica e ipnotica. Amatelo o odiatelo, questo stile è un vero e proprio genere, ormai. E beccatevi questa traduzione apposta per voi
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Victor Bockris – Transformer, la vita di Lou Reed (Arcana, 2007)
Victor Bockris è una specie di Bruno Vespa del giornalismo musicale, un traffichino sardonico con le mani in pasta ovunque, uno che ne ha viste di tutti colori. In poche parole uno che rimesta nel fango più fangoso, riportando le mille e una trama – con tanto di complessi intrecci – legate a vicende e personaggi rock.
Detto ciò: chi è il più fangoso, intrigantemente contorto, poliedrico, multipersonality, refrattario come due lenti a specchio e transformer di un rocker come Ludwig …
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Brian Jonestown Massacre – Tepid Peppermint Wonderland: A Retrospective (Tee Pee, 2004)
Il mio rapporto coi BJM è legato a una dinamica di luci e ombre, iniziata nel 2004 con un incontro casuale in un momento piuttosto peculiare della mia esistenza. Era un periodo di grossi cambiamenti, di quelli che arrivano imposti e ti schiacciano da un giorno all’altro, ti sballottano lontano dalle tue orbite psicologiche e geografiche e rischiano di farti perdere il filo di te stesso. Era anche il momento dei miei primi approcci col fantastico mondo della banda …
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Un pezzo molto molto molto neo psichedelico (sembrano i Cult di Love che coverizzano e riarrangiano la propria “Love Removal Machine”, in un paradosso temporale azzardato). Beccatevi il video, quindi, di “When Jokers Attack“.
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Brian Jonestown Massacre – My Bloody Underground (free download)
Come già anticipato ai blackmilkers più attenti, questo album è stato rilasciato in download gratuito prima di una pubblicazione ufficiale per la A Records, etichetta di proprietà di Anton Newcombe, che dei BJM è fondatore e unico membro stabile. Non è ancora chiaro se questo pacchetto contenga un mix definitivo o meno, ma il succo c’è… e ha anche un buon sapore.
My Bloody Underground, come nome di battesimo, è una mescola pericolosa di My Bloody Valentine e Velvet Underground. L’infuso sonoro presentato …
