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Articoli taggati con: UK

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[4 Jul 2010 | No Comment | ]
Emo-core made in UK

From Plan to Progress – Ink Stains & Incidents (No Reason Records, 2010)
Una band made in UK (Brighton, per la precisione), che si diletta con sonorità impregnate fino al midollo di emo-core anni Novanta – un suono che gli inglesi, all’epoca del maggior splendore di questo genere, proprio non erano capaci di maneggiare: diciamolo

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[11 Jun 2010 | 2 Comments | ]
Erano gli unici. Gli unici

The Only Ones – Even Serpents Shine (1979/2009, Sony)

Li si trova spesso – se non sempre – incasellati tra i gruppi dell’ondata punk inglese iniziata nel ‘77, ma di punk gli Only Ones non avevano molto. Certo, l’attitudine del leader Peter Perrett è sempre stata punk rock, ma nella stessa maniera in cui lo è  quel soggettone di Keith Richards

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[24 Jan 2010 | No Comment | ]
A zonzo con Bob

D.A. Pennebaker – Bob Dylan, Don’t Look Back

“Non guardarsi indietro, ma guardarsi sempre alle spalle, pararsi il culo”.
Se c’è un messaggio/non messaggio che Dylan – più o meno esplicitamente – lancia di continuo in pasto alla plebe è quello del doppio senso

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[3 May 2009 | No Comment | ]

…e la mitica “Jack the Ripper“

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[26 Mar 2009 | No Comment | ]

The Priscillas – 10.000 Volts (Nags Head, 2009)
Primo disco dopo una serie di singoli per le Priscillas, quartetto londinese a prevalenza femminile (l’unico uomo è infatti il batterista Phil Martini, ex dei Tokyo Dragons). Questo 10.000 Volts cerca di trovare un equilibrio tra varie influenze, dal garage alla Holly Golightly all’indie-brit pop di band come Long Blondes, passando per il powerpop, Blondie, le girl band anni Sessanta e un pizzico di glam, che non fa mai male.
Il risultato è sicuramente apprezzabile, seppur con qualche passaggio a vuoto – dovuto a …

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[3 Jan 2009 | No Comment | ]

Direttamente dai primi Ottanta il clip di “This is not a love song” dei PIL.

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[2 Oct 2008 | One Comment | ]

I Am Kloot – Play Moolah Rouge (Skinny Dog, 2008)
Ci avevano lasciato un po’ straniti  con Gods And Monsters, la loro ultima fatica in studio, nell’ormai lontano 2005. Sicuramente non la loro prova migliore, visto che parliamo di un gruppo che ha saputo comporre canzoni bellissime. Adesso tornano con Play Moolah Rouge a proporre tutto il loro repertorio fatto di musica inglese suonata bene.
In questo album troverete tutti i loro cliche e anche i tic più famosi di questo trio di Manchester. Se non li conoscete nessun problema: date un’occhiata …

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[28 Jul 2008 | No Comment | ]

Paul Trynka – Open up and Bleed (Sphere, 450 pp., 2007)
Approfitto dell’uscita in brossura (in lingua originale, perdonate lo snobismo: l’edizione di Arcana proprio non ci pensavo a prenderla e per un paio di motivi almeno, non ultimo un sano e stizzito senso di competizione) e di una commessa FNAC che mi pratica un 20% di sconto ulteriore causa copertina un po’ vissuta. Et voilà: ecco il librone di Trynka su Iggy in mio possesso.
Ho impiegato un po’ a finirlo (quasi un mese, causa lettura discontinua) e la sensazione finale …

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[23 Jul 2008 | No Comment | ]

The Zutons – You can do Anything (Deltasonic, 2008)
La nuova fatica degli Zutons si chiama You can do Anything: titolo veramente centrato, dato il carattere complessivo del lavoro. “Puoi fare quello che vuoi”: e così la band di Liverpool ha fatto.
Ricordate quel mix di sonorità eighties e pop-rock di Tired of Hanging Around? Bene, prendetelo e mettelo nelle mani di George Drakoulias (colui che ha prodotto dischi per Black Crowes e Primal Scream): il risultato sarà un prodotto fresco ed esplosivo.
L’esordio con “Harder and Harder” ci delinea subito un’idea …

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[14 Jul 2008 | 3 Comments | ]

Aggiornamento sulle date di presentazione-promozione del volume di cui sono coautore (insieme a Gabriele Lunati, amico d’infanzia, nonché stimato autore, saggista e giornalista). Stiamo parlando di IGGY POP, CUORE DI NAPALM, la nuovissima biografia italiana di Iggy Pop, l’iguana del rock.
Andate e compratene tutti… e fatelo anche se Arcana ha tradotto, in contemporanea, la bio dell’iguana scritta da Paul Trynka, taroccandone anche il titolo originale (che era diverso).
I motivi per preferire Cuore di napalm? Eccoli qua:
- Cuore di napalm non è una traduzione (e conoscendo la qualità media delle traduzioni …