Articoli taggati con: mod
Recensioni, Reperti »
Milano Otherwise, di Matteo Pellegrini (1989/90)
Un documento di cui ignoravo l’esistenza fino a pochi mesi orsono, che fotografa – nel formato di interviste più protoclip – quattro formazioni milanesi dell’area underground/garage/Sixties/psych tra il tramonto degli Ottanta e l’alba dei Novanta (purtroppo non si riesce a dedurre con esattezza l’anno).
Quattro lunghe istantanee in bianco e nero che hanno il sapore di quella Milano che tanto odiavo (e continuo a farlo, con la differenza che ora ci abito anche) negli anni Ottanta e Novanta, coi suoi squarci opachi, della stessa consistenza dell’eroina …
Live, News »
Questa sembra proprio essere l’estate dei dinosauri… tornano dalle nostre parti, per un paio di concerti, i New York Dolls. David Johansen e Syl Sylvain suoneranno giovedì 24 luglio a Stezzano – in provincia di Bergamo – e il giorno dopo al Rock Planet di Pinarella di Cervia. Attenzione: la prima data è gratuita, il biglietto per il secondo show costa invece 18 euro.
Vale la pena andare a vedere i New York Dolls nel 2008? Certo.
Almeno un paio di tizi che si aggirano sul palco con loro – Sammy Yaffa …
Monografie, Recensioni »
Un’ipotetica lista delle migliori mod band in assoluto non può, ovviamente, escludere nomi come Who e Small Faces per i Sixties, Jam e Secret Affair per il mod revival (post ’79). Né i nostri Statuto che per creatività, coerenza e stile non sono mai stati secondi a nessuno; o gli immensi Action, gruppo minore dei Sixties, ma che ha saputo comporre alcune canzoni che meriterebbero un posto preminente nell’enciclopedia del rock (vedi “Shadows and Reflections” o “Hey Sha lo Ney”).
Ci si dimentica, purtroppo, spesso di quelli che a mio parere …
Reperti »
Nella soleggiata primavera romana del 2002, quando mi crogiolavo nella mia precedente vita bohemienne da giovane autore per il rutilante mondo dello spettacolo e curavo una e-zine diffusa via mail, ebbi l’idea di intervistare Tony Face a proposito dei Not Moving. Era qualche anno che non se ne sentiva più parlare, la reunion non era neppure lontanamente nell’aria e la curiosità (oltre che la passione per i loro dischi) era forte.
Mandai una mail a Federico Guglielmi de Il Mucchio, loro produttore ai tempi di Sinnermen, per chiedergli se aveva …
Recensioni »
Four by Art – The Early Years ’82-’86 (Area Pirata, 2008)
Milano, 1982: nascono i Four by Art, formazione pionieristica delle sonorità mod e neo-Sixties della penisola.
Pisa, 2008: la Area Pirata dà alle stampe questo eccezionale manufatto, in forma di cd antologico che ripercorre la carriera della band (in edizione limitata, con confezione digipack e liner notes a cura di Luca Frazzi).
A costo di sembrare sempre lo stereotipato mister “una volta era tutto fico, oggi i gruppi fanno cagare”, non posso esimermi dallo scrivere che questo cd è pieno di cosette …
Live, News »
Grande notizia, per gli amanti dei Creation. Eddie Philips, chitarrista orginale dei pop art mod gods, ha riformato la band con una nuova line-up insieme a Simon Tourle (voce), Tony Barber (basso/voce) e Kev Mann (batteria). La band è pronta all’esordio live, che avverrà il 24 luglio al mitico 100 Club Live, di Londra.
Per l’occasione oltre ai classici dei Creation, come “Painter Man” e “Making Time”, verranno eseguiti brani della formazione pre-Creation (i Mark Four), oltre a nuovi brani composti, che fanno parte di un 45 giri con che sarà …
Interviste »
Ciao Tony, puoi parlarci della gestazione di “Uscito vivo dagli anni Ottanta” come sei entrato in contatto con NdaPress? Dopo la reunion dello scorso anno dei Not Moving questo libro, in un certo senso, chiude il cerchio intorno alla tua vita musicale durante gli Eighties, Com’è nata l’esigenza di raccontarsi e di raccontare questi anni?
Mi ero accorto che negli ultimi anni, suonando in giro, leggendo sul web e notando il proliferare di libri, di un rinnovato interesse relativo agli 80’s.
Notando allo stesso tempo che non è che se ne …
Libri e carta stampata »
Acquistato dal sottoscritto con colpevole ritardo, questo libretto è – a priori – consigliato a tutti coloro che hanno minimamente a cuore la storia dell’underground italiano e che amano la prosa “vissuta”, quella che ha immediatamente i colori e il sapore del vero.
Tony, per i pochi (spero) che non lo sapessero ancora, è uno dei simboli dell’Italia musicale sotterranea degli ultimi 30 anni: batterista di Chelsea Hotel, Not Moving, Hermits, Lilith e Link Quartet, guru della Face Records, produttore, fanzinaro, organizzatore di concerti/festival/raduni, nonché iniziatore del movimento mod peninsulare. Detto …
