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Articoli taggati con: Manchester

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[2 Oct 2008 | One Comment | ]

I Am Kloot – Play Moolah Rouge (Skinny Dog, 2008)
Ci avevano lasciato un po’ straniti  con Gods And Monsters, la loro ultima fatica in studio, nell’ormai lontano 2005. Sicuramente non la loro prova migliore, visto che parliamo di un gruppo che ha saputo comporre canzoni bellissime. Adesso tornano con Play Moolah Rouge a proporre tutto il loro repertorio fatto di musica inglese suonata bene.
In questo album troverete tutti i loro cliche e anche i tic più famosi di questo trio di Manchester. Se non li conoscete nessun problema: date un’occhiata …

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[13 May 2008 | 2 Comments | ]
Ma chi diamine è ‘sto Kloot?

Sto frugando nei porta-cd di un mio amico, quando gli faccio: “I Am Kloot, e chi sono?”.
E lui: “Ti ricordi il Giova, quello che segue la scena pop inglese alla Oasis?”.
“Si certo, e allora?” gli rispondo.
“Me li ha dati lui”.
“Ma a te non piacciono gli Oasis”.
“Infatti”, dice lui.
Penso che la mia curiosità per gli I Am Kloot sia iniziata proprio in quel momento. Non è difficile ascoltarli: fate finta, per un attimo, di essere tornati a casa tardi la sera – ma non tardissimo – senza troppa voglia …

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[1 Apr 2008 | 3 Comments | ]

Control (un film di Anton Corbijn, 2007)
Control. Sensazione tipo torta un po’ così, senza ripieni o fragranze particolari. Quei sapori noti, non sgradevoli, ma che neppure ingolosiscono. Ecco, questo film diciamo che si poteva vedere (brutture ben peggiori hanno solcato lo schermo piatto del mio pc), ma non mi ha dato la scossa. Frettoloso negli snodi, pulitino nella regia, patinato nonostante il bianco e nero pseudo-vintage ed esistenzialista (un trucchetto visivo vincente per accalappiare la Now Generation quando cade in depressione perché il blackberry non funziona?).
Ebbene devo dirlo: …

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[9 Jun 2007 | No Comment | ]

Non tutti i dischi possono essere ascoltati in ogni momento. Anzi, diciamo una volta per tutte la sacrosanta verità: un disco, se sentito nel momento sbagliato, può essere percepito nel modo più distorto e fuori fuoco possibile. E’ per questo che, in un piccolo angolo recondito di me stesso, mi domando che senso abbia il mestiere di critico musicale… il critico deve “per forza” recensire i dischi. Eppure essendo lui\lei umano, non gode di imparzialità e infallibilità; anzi… tutt’altro. E allora non venitemi a dire che dopo una giornata di …