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Articoli taggati con: lo-fi

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[3 Aug 2010 | One Comment | ]
The new wavves on the beach

Wavves – King of The Beach (Fat Possum, 2010)
Difficile, oltre che opinabile, fare la cronaca di una maturazione. In faccende del genere è un attimo vedere il bicchiere mezzo pieno e, all’ascolto successivo, mezzo vuoto

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[31 Jul 2010 | No Comment | ]
Out of time, out of space: dementi e nomuzak

Thee Dements/NoMuzak – split tape (Bubca, 2010)
Se Durkheim fosse un contemporaneo e non un parruccone della sociologia old school, probabilmente si occuperebbe di sublimi forme di suicidio come il produrre cassette (sì, i nastri, esatto) nel 2010. E nel suo iconico testo Il suicidio (appunto) dedicherebbe almeno un paragrafo a questa tipologia di autoterminazione

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[24 Apr 2010 | No Comment | ]
Il demente è servito

Thee Dements – 1st Nine Months, From Easter To Christmas (2010, Bubca)
“Lo-fi: qualsiasi procedimento di registrazione e/o riproduzione audio che non raggiunga l’accuratezza e la trasparenza che sono l’obiettivo delle apparecchiature ad alta fedeltà”

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[5 Mar 2010 | 2 Comments | ]
Mongoloid, he was a mongoloid…

Thee Dements – No Job Blowjob (Bubca, 2009)
Stavolta i Bubcanieri – ok , la pianto subito – me l’hanno fatta grossa. Questi Thee Dements, infatti, sono l’apologia dell’apocalisse lo-fi, l’olocausto delle registrazioni pulitine, il genocidio della compattezza sonora

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[11 Feb 2010 | One Comment | ]
Parli del diavolo e spunta la pagnotta

Il Pan del Diavolo – Sono all’osso (La Tempesta, 2010)
Sono cresciuto accerchiato da amici appassionati di musica non di massa – o alternativa che dir si voglia – dell’idea che il rock cantato in italiano fosse una totale merda

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[31 Jan 2010 | 2 Comments | ]
John Schooley’s School of Rock

America,1996: Tim Warren pubblica We Told You Not To Cross Us, un album che riscrive le coordinate nel mondo lo-fi, che picchia come un colpo di frusta in pieno volto. Segue un ep con Walter Daniels (e un secondo album pubblicato postumo lo scorso anno) e i Revelators scompaiono

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[14 Aug 2009 | One Comment | ]

Ty Segall – Lemons (Goner, 2009)
Mi pare già di sentirlo il coro degli stronzetti: “un altro album lo-fi… ma dai!”. Ma qua – amici miei – non c’è alta, media o bassa fedeltà che tenga. Il secondo full length del folletto di San Francisco Ty Segall, che ha pazziato con le migliori nuove band della Bay Area (Traditional Fools, Party Fowl, Epsilons, ecc.), è una bomba. Una micidiale botta sui reni i cui effetti si fanno sentire piano piano, lasciando postumi devastanti.
Il malsano boogie “In Your Car” e ai disperati …

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[11 Jun 2008 | 4 Comments | ]

Levis Hostel – A Minor Quarrel (Outline/Clapdance/Persian Surgery, 2008)
Un dischetto particolare, l’ep del pescarese Levis Hostel, che – data l’assenza di note biografiche – presumo essere appunto un progetto solista che ruota attorno al misterioso Mr Hostel, affiancato da un collettivo di musicisti.
Cinque brani in tutto, in confezione digipack dall’aria retro e seppiatissima (addirittura il cd è mascherato da vinilino, con centrino e solchi disegnati). La musica? Un bel concentrato variegatissimo di indie, rock, punk, garage, wave, lo-fi, psych pop e un pizzico di folk (dato forse dagli inserti …

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[26 Mar 2008 | No Comment | ]

Beat Happening – s/t (K Records, 1985)
Ci sono band alle quali le definizioni di genere sono sempre state strette. Indie pop? Lo-fi? College rock? Uno di questi gruppi inclassificabili sono sicuramente i Beat Happening e, in particolare, il loro primo omonimo album del 1985.
Calvin, Bret e Heather: tre nomi semplici e anonimi stavano dietro questa band che in sordina ha pubblicato 5 dischi, una raccolta di b-side e un box set che comprende tutto il loro materiale – uscito qualche anno fa per la K Records, fondata dallo stesso Calvin …