Articoli taggati con: documentario
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I Real Cool Killers erano di Clermont-Ferrand e hanno suonato dal 1986 al 1997, sfornando quattro album e un paio di singoli di rock’n’roll scuro, selvaggio, intransigente e sanguigno. Adesso sono un ricordo per pochi, ma è ora di risvegliare un po’ la loro memoria. Beccatevi un pezzo monster, con tre interviste. Leggerete fino a non capire più nulla…
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Milano Otherwise, di Matteo Pellegrini (1989/90)
Un documento di cui ignoravo l’esistenza fino a pochi mesi orsono, che fotografa – nel formato di interviste più protoclip – quattro formazioni milanesi dell’area underground/garage/Sixties/psych tra il tramonto degli Ottanta e l’alba dei Novanta (purtroppo non si riesce a dedurre con esattezza l’anno).
Quattro lunghe istantanee in bianco e nero che hanno il sapore di quella Milano che tanto odiavo (e continuo a farlo, con la differenza che ora ci abito anche) negli anni Ottanta e Novanta, coi suoi squarci opachi, della stessa consistenza dell’eroina …
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Kill Your Idols, La storia della scena art-punk No Wave di New York (2004, 70 min., di Scott Crary)
Chi ha fegato da vendere da uccidere i propri idoli?
Bruciare le icone e le bandiere con cui la Generazione X ha tappezzato infinite pareti di case dello studente: giovani universitari, nerd, intellettuali, emarginati, disperati alle prese con frullatori impazziti
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Born to Lose: The Last Rock and Roll Movie (di Lech Kowalski)
Kowalski ha impiegato anni a girare, montare e rimontare questo documentario senza venirne realmente a capo. E il risultato è a metà strada tra un epitaffio e un’apologia del mito Johnny Thunders: dagli albori cotonati glam con le Bambole di New York, passando per l’ero-band Heartbreakers, fino all’altalenante parabola solista. Quest’ultima fase, in particolare, l’ha visto entrare del tutto nella parte del nomade perennemente con la sei corde al seguito, occupato a perdersi – con nonchalance – in giro …
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Robert Frank, Danny Seymour – Cocksucker Blues (1972)
Se avete una videoteca rock and roll disposta sui vostri scaffali, magari gelosamente conservata accanto al letto… bene: questo documentario apocrifo sugli Stones deve entrarci di diritto. E deve occupare le primissime posizioni. Quindi fate spazio a Cocksucker Blues.
Con gli anni ho passato in rassegna i vari film-evento sugli Stones, da Gimme Shelter, a Stones in the Park, a One Plus One di Godard, fino all’ultimo – splendido – lungometraggio on stage di Scorsese. Ma di cocksucker blues neanche l’ombra: restava materiale scottante, …
