Articoli taggati con: Area Pirata
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VV.AA. – The Wildest Things in the World (Bosshoss/Giuda l’Onesto/Area Pirata)
Quattro band, una traccia a testa, et voilà: la compila è servita. In questo 7″ in joint venture tra Bosshoss, Giuda l’Onesto e Area Pirata troviamo un gruppo italiano, uno inglese e due sudamericani, tutti accomunati da un notevole amore per le sonorità garage Sixties
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Liars – Salvation/Can’t Stay Away From You (Area Pirata, 2010)
Fottuto godimento. Dagli umidi e profondi meandri del garage revival italiano riemerge una formazione leggendaria, ossia i The Liars di Pisa – nati nel 1985 e poi andati scemando lungo tutti i Novanta, fino a far perdere le proprie tracce
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Dome La Muerte and The Diggers – Diggersonz (Go Down/Area Pirata)
Vecchia conoscenza di Black Milk, Dome La Muerte and The Diggers… e alla fine si dicono sempre le stesse cose: Dome non ha bisogno di presentazioni (il suo passato in Chelsea Hotel CCM e Not Moving parla ampiamente da sé), Dome è un rocker di quelli veri che suona il rock’n’roll senza compromessi, i suoi Diggers trasudano punk/garage/rock da ogni poro…
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The Cleopatras – Things Get Better (Area Pirata. 2010)
In giro da una decade circa, le Cleopatras le ricordavo piuttosto bene dai primi anni Duemila (credo di avere un loro singolo dell’epoca e di averle anche viste dal vivo). Questo secondo lavoro sulla lunga distanza mantiene in parte i presupposti del gruppo così come lo rammentavo: garage surf con piglio sfrontato
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Astrophonix – Mental Interference (Area Pirata, 2010)
Che botta. Un po’ come quando stai giocando svogliatamente con il gatto – sì, ok, mordi il dito, ma non rompere le balle – e all’improvviso la bestiaccia satanica ti salta in faccia mollandoti un doppio ceffone con le zampe davanti e le unghie fuori
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Tony Face Big Roll Band – Old Soul Rebel (Area Pirata, 2009)
Chi è Tony “Face” Baciocchi immagino più o meno lo sappiano tutti (chi avesse bisogno di un ripasso vada a leggere qui, qui e qui: è tutta salute, garantito). Come si diceva tanti anni fa – grazie a qualche cacchio di pubblicità da Carosello – è un nome, un marchio, una garanzia. Di qualità ovviamente.
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The Pretty Face – s/t (Area Pirata, 2009)
Una band rodata, in giro da un bel po’ di anni (12), ma che non ha mai ingranato fuori dal circuito dei cultori. Li rammento in un live, più di cinque anni fa, nell’hinterland milanese – la mia band dell’epoca aprì per loro in un ameno locale ricavato dentro a un ex ospedale psichiatrico, se non ricordo male.
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Made – They don’t Understand (Area Pirata, 2009)
I Made sono sulla piazza da 13 anni circa. E non è poco per una band. Ci vuole costanza, voglia, passione e – diciamolo senza mezzi termini – le palle esagonali. Perché è un attimo che la vita ti arrota e ti pialla, tra sbattimenti di lavoro, straordinari, malattie, impegni di famiglia, gente che si riproduce e non ha più testa, conversioni sulla via di Damasco e tutto il campionario di situazioni/eventi che mandano egregiamente a puttane i gruppi nel lungo periodo.
I Made …
