Articoli taggati con: anni Sessanta
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Video molto visto, ma i 13th Floor Elevators meritano sempre. “You’re gonna miss me“…
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The Priscillas – 10.000 Volts (Nags Head, 2009)
Primo disco dopo una serie di singoli per le Priscillas, quartetto londinese a prevalenza femminile (l’unico uomo è infatti il batterista Phil Martini, ex dei Tokyo Dragons). Questo 10.000 Volts cerca di trovare un equilibrio tra varie influenze, dal garage alla Holly Golightly all’indie-brit pop di band come Long Blondes, passando per il powerpop, Blondie, le girl band anni Sessanta e un pizzico di glam, che non fa mai male.
Il risultato è sicuramente apprezzabile, seppur con qualche passaggio a vuoto – dovuto a …
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E’ un po’ che ci lavoro, ora siamo agli sgoccioli. E cominciamo a fare un po’ di market(t)ing.
Se tutto va bene verso l’estare uscirà – per la mitica Tsunami Edizioni – il mio libro Brian Jones. Death by Misadventure (il titolo è ancora provvisorio e potrebbe cambiare).
Si tratta di una bio-crime-grafia dedicata alla morte del chitarrista degli Stones.
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Uno dei Pezzi con la P maiuscola. Quando gli Stones facevano paura e non erano un Muppet Show da geriatrico. “Jumping Jack Flash“
Libri e carta stampata »
BEATi voi vol. II – Interviste e riflessioni con i complessi degli anni 60 e 70 (I libri della Beat Boutique 67, 2009)
Ricevo e diffondo con piacere, visto che si tratta di un’iniziativa interessante e – campanilismo on the rocks – nata nelle mie terre d’origine.
Ecco una parte del comunicato relativo al secondo volume di BEATi voi:
Ad un anno di distanza dal primo volume è uscito “BEATi voi! n.2″, un nuovo lavoro editoriale curato da Alessio Marino, direttore della Beat Boutique 67 – Centro Studi sul Beat Italiano.
Il libro è …
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SHINE A LIGHT (un film di Martin Scorsese, 2008)
Se non avete mai potuto assistere a uno show degli Stones dal vivo, andate a vedere questo film, sarà un po’ come farsi un regalo da sceicco: allestire in fretta e furia uno spettacolo domestico ed esclusivo delle Pietre Ruzzolanti, dritti nel proprio salotto – e se avete un monolocale va bene anche piazzarli in cucina o al cesso!
Facilmente alla fine del film-concerto vi sembrerà di esser stati sul palco insieme alle leggende linguacciute del rock and roll, sotto riflettori roventi …
Libri e carta stampata »
Victor Bockris – Transformer, la vita di Lou Reed (Arcana, 2007)
Victor Bockris è una specie di Bruno Vespa del giornalismo musicale, un traffichino sardonico con le mani in pasta ovunque, uno che ne ha viste di tutti colori. In poche parole uno che rimesta nel fango più fangoso, riportando le mille e una trama – con tanto di complessi intrecci – legate a vicende e personaggi rock.
Detto ciò: chi è il più fangoso, intrigantemente contorto, poliedrico, multipersonality, refrattario come due lenti a specchio e transformer di un rocker come Ludwig …
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Mentre l’Itaglietta-etta-etta e il resto del mondo erano alle prese con il rito pagano del Ferragosto, se ne andava Jerry Wexler, all’età di 91 anni.
Illuminato produttore, socio del mitico Ahmet Ertegun, co-fondatore della Atlantic Records, scopritore di talenti: quest’uomo mise sotto contratto Aretha Franklin, Ray Charles e i Led Zeppelin (la leggenda vuole che lui ed Ertegun li assoldarono sulla scorta di un demo tape che il manager del gruppo fece ascoltare loro di sfuggita)… mica male, no?
Tra i suoi colpi di genio, poi, ricordiamo l’accordo di ditribuzione che stipulò …
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Vetiver – Things of the Past (Fat Cat/Self, 2008)
Già lo capisco dalla vostra espressione: per molti di voi i Vetiver non sono che un gruppo di hippie fuori tempo massimo. Come darvi torto, d’altronde? Basta vedere qualche foto e l’ immaginario in cui si muove la band… e il gioco è fatto.
Le conslusioni di cui sopra, peraltro, sono avvalorate dalle frequentazioni del leader Andy Cabic con il guru del neo-hippismo Devendra Banhart.
L’apparenza, però, spesso inganna e dietro la facciata freak, vi posso assicurare, c’è molto, molto di più. Novello …
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Paul Trynka – Open up and Bleed (Sphere, 450 pp., 2007)
Approfitto dell’uscita in brossura (in lingua originale, perdonate lo snobismo: l’edizione di Arcana proprio non ci pensavo a prenderla e per un paio di motivi almeno, non ultimo un sano e stizzito senso di competizione) e di una commessa FNAC che mi pratica un 20% di sconto ulteriore causa copertina un po’ vissuta. Et voilà: ecco il librone di Trynka su Iggy in mio possesso.
Ho impiegato un po’ a finirlo (quasi un mese, causa lettura discontinua) e la sensazione finale …
