Articoli taggati con: 2008
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Carciophonik – Think Was Crude! (autoprodotto, 2008)
A dispetto dell’estrema gentilezza della band nel rapportarsi con Black Milk, confesso che abbiamo un grosso problema. E il problema si chiama crossover rock leccato, lappato, commerciale e di maniera. Già. I Carciophonik suonano una sorta di miscela all’aroma di Red Hot Chili Peppers, ma con poca personalità, poca attitudine e ancor meno convinzione.
Danno l’impressione di una cover band – con buoni musicisti in organico – che un bel dì ha iniziato a scrivere brani propri, ma non riesce a dimenticare riff, tempi e …
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Gonzales – Checkmate (Chorus of One, 2008)
Una bella sorpresa questi nostranissimi Gonzales, in giro da un lustro circa, ma inediti per me, vittima dello snobismo, della sindrome del comprarmi solo dischi usciti 20-30-40 anni fa e del Parkinson che avanza.
Quello che troviamo in questo Checkmate è un robustissimo e a tratti entusiasmante punk rock’n’roll con devianze hard/metalliche. Certi pezzi mi richiamano – con mucho gusto peraltro – alcune perversioni bostoniane uscite dai solchi di You Got It e (ancor di più) Older Budweiser dei Gang Green del periodo più hard …
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The Vicious – Punk is Olive (autoprodotto, 2008)
Questa è tosta. Ammazza che gatta da pelare. Tocca andare un po’ in modalità free form, perché dopo una giornatina in dah offis a redigere e coordinare ed editare, la capacità di giudizio e di discernimento è più o meno agli stessi livelli che raggiungerebbe dopo tre pinte di doppio malto a un concerto di folk andino. Nulla e minata.
Questi genovesi sono stati un dilemma, per il sottoscritto, per almeno tre giorni. Ci ho rimuginato, li ho riascoltati, anche facendomi un po’ violenza …
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Love Boat – Imaginary Beatings of Love (Alien Snatch!, 2008)
Garage-beat e r&b dei ‘60 che obbligano a contorcersi come tarantolati dopo un attacco di diarrea fulminante. Cowboys travestiti da clown che suonano country lascivo e “pop” nella mensa di una scuola materna. Monkees e Beatles che corrono ignudi sul bagnasciuga di Porto Cervo. Violent Femmes con addosso gli abiti attillati dei Beat di Paul Collins. Bene: pensate a tutto ciò triturato e passato al colino da dei Black Lips in overdose di …
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Hot Gossip – You Look Faster When You Are Young (Ghost, 2009)
Gli Hot Gossip, trio varesino (anche se alcune fonti parlano di Milano e Novara), mi avevano colpito abbastanza positivamente in una serata settembrina a Parco Sempione, grazie ad una esibizione grintosa in cui emergeva la loro natura più garage-rock’n’roll. Già l’ascolto del loro primo album Angles, recuperato dopo quella sera, mi aveva fatto in parte ricredere: in quelle tracce la loro forza sembrava molto minore, con una produzione che invece andava a cercare suoni più patinati – sulla falsariga …
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Lebowski – The Best Love Songs of the Love for the Songs and the Best (Valvolare/Bloody Sound Fucktory/Stonature/Lemming, 2008)
Il concept di questi anconetani Lebowski dovrebbe farmi stampare un sorriso da lato a lato della faccia e farmi rockeggiare e sbavare. E l’ha fatto.
Però solo il concept, perché la prova uditiva, ovvero il momento della verità, mi ha lasciato piuttosto tiepido. Del resto non posso che accusare me stesso: la bio cita chiaramente Devo, Blonde Redhead e la locuzione “incubo noise”. I Lebowski, in effetti, si muovono su coordinate troppo bislacche, …
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Cold War Kids – Loyal to Loyalty (2008, V2)
Gutter Twins – Saturnalia (2008, Sub Pop)
The Black Keys – Attack & Release (2008, Nonesuch)
Lo so, probabilmente non importa a nessuno. Ma non riesco a resistere alla tradizione del fine/inizio anno: la classifica degli album sfornati nel 2008. Ma voi perdonerete di sicuro questa botta di conformismo
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SHINE A LIGHT (un film di Martin Scorsese, 2008)
Se non avete mai potuto assistere a uno show degli Stones dal vivo, andate a vedere questo film, sarà un po’ come farsi un regalo da sceicco: allestire in fretta e furia uno spettacolo domestico ed esclusivo delle Pietre Ruzzolanti, dritti nel proprio salotto – e se avete un monolocale va bene anche piazzarli in cucina o al cesso!
Facilmente alla fine del film-concerto vi sembrerà di esser stati sul palco insieme alle leggende linguacciute del rock and roll, sotto riflettori roventi …
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Gentleman Jesse & His Men – s/t (Douchemaster, 2008)
Chi c’ha l’occhio fino, certi dischi li sgama dalla copertina. E questa che fa il verso a This Year’s Model di Elvis Costello non lascia alcun dubbio: si tratta di un album power pop. Per dirla tutta… un grande album power pop di una band nata da una costola dei Carbonas, punkrockers incalliti che menavano fendenti a destra e a manca. I gentiluomini vengono da Atlanta – lo stesso postaccio dei Black Lips – e s’intuisce sin dalla clamorosa doppietta iniziale “Highland …
