Emo-core made in UK
Post pubblicato da: Andrea Valentini il 04 July 2010 - 537 posts su Black Milk Magazine.
From Plan to Progress - Ink Stains & Incidents (No Reason Records, 2010)
Una band made in UK (Brighton, per la precisione), che si diletta con sonorità impregnate fino al midollo di emo-core anni Novanta – un suono che gli inglesi, all’epoca del maggior splendore di questo genere, proprio non erano capaci di maneggiare: diciamolo. Invece i From Plan to Progress in alcune frazioni (soprattutto quelle iniziali di questo Ink Stains & Incidents) la lezione l’hanno assimilata benone e ricordano a sprazzi le migliori cose di casa Dischord, Epitaph e Revelation (mettiamoci anche un filo di Fat Wreck, magari).
Entro i primi 4-5 brani mi sono anche quasi esaltato per certi passaggi alla Wig Out at Denkos/Field Day, ma in realtà i Dag Nasty non sono esattamente il faro ispiratore della band, che si rifà a cose leggermente posteriori (azzardo Farside, Sensefield e generazione a seguire). Il problema è che dopo l’inizio più che promettente del cd subentrano due fattori: il primo è che circa 45 minuti di durata si fanno sentire, complice una certa omogeneità dei pezzi che crea l’effetto brick; il secondo è la presenza palpabile di segmenti pseudo metal che proprio in questo contesto non quadrano (si passa dal breve stacco thrash all’assolata in scala ascendente e discendente suonata a 250 kn/h).
Niente male, dunque, ma difficili da ascoltare per intero. Ho come la sensazione che un ep con 5-6 brani (invece che 15) scelti in maniera oculata avrebbe avuto un potere dirompente molto superiore, quasi in grado di far gridare “al miracolo” i fan di nuova e vecchia data di questo tipo di sonorità.









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