Folk punk d.o.c.
Post pubblicato da: Andrea Valentini il 13 May 2010 - 537 posts su Black Milk Magazine.
Langhorne Slim & The War Eagles – Cinderella/So Glad That I’m Coming Home (Wild Honey, 2009)
C’è chi lo chiama anti-folk, chi alt country, chi folk punk e chi semplicemente folk – a me piace molto folk punk, ma alla fine della giornata concordo con la definizione più tradizionale.
Per cui, piaccia o no, Langhorne Slim (cantautore e performer statunitense, classe 1980) suona folk, nell’accezione di musica radicata alla tradizione popolare e fatta per piacere a tanti. Il bello, però, è che lo fa con l’impatto dei Violent Femmes del primo album e l’esuberanza delle migliori power pop band che vi possono venire in mente.
Due pezzi – uno per lato di questo 7″ targato Wild Honey – sono sufficienti, anche a un non iniziato al culto come me, per capire che Langhorne Slim è un pezzo da novanta. E i consensi illustri che sta ricevendo dalla stampa mondiale, per una volta, non sono la solita fuffa da redattori annoiati.
La velocità e il piglio del punk sono il binario su cui si muovono fortissime suggestioni folk e pop; forse il tutto risulta un filo troppo spensierato e squillante per i miei gusti, ma siamo di fronte a un vero talento che – almeno stando a quanto mi è capitato di ascoltare – davvero rievoca la grandezza del primo ineguagliable periodo della premiata ditta Gano/Ritchie/DeLorenzo.
Speriamo solo non venga fagocitato dal mostro del mainstream…
P.S.: potete vederlo dal vivo in Italia il 25, 27 e 28 maggio (La Spezia, Faenza e San Salvo Marina… sul MySpace trovate i dettagli)









Ascoltato. Bello.
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