British rock’n'roll in Sicily
Post pubblicato da: Andrea Valentini il 29 May 2010 - 537 posts su Black Milk Magazine.
Chamberlain – Good Old Days (autoprodotto, 2010)
C’è tanto sound della terra d’Albione nei siciliani Chamberlain – ma proprio un casino. E’ quasi imbarazzante come, nonostante le radici evidentemente mediterranee e italiane, questi cinque ragazzi abbiano metabolizzato gli stilemi tipici del rock British, quello che parte dal r&b più selvaggio dei primi Stones, passa per la sbornia Sixties della British Invasion e – con un salto spaziotemporale di qualche decennio – ci scaraventa negli anni Novanta con i sussulti brit-pop da classifica.
Certo, il mix non è ancora proprio omogeneo e ci sono sensibili differenze tra un brano e l’altro, come se fossero presi da dischi diversi appartenenti a band diverse, ma probabilmente è solo una questione di tempo e acquisizione di consapevolezza. O – magari – semplicemente è una scelta e ai Chamberlain piace essere così. Chi siamo noi per giudicare…
Ad ogni modo, in Good Old Days si spazia senza remore nelle aree più pop/commerciali del rock’n'roll made in Britain, con puntate interessanti in quelle più ruvide: e la melodia ruffiana è costantemente dietro l’angolo; anzi, a volte è proprio lì davanti a te, che ti aspetta sfrontata, senza nemmeno nascondersi un pochino.
Se amate il brit-pop meno mieloso, il r&b inglese e la Union Jack non abbiate remore: vi piaceranno.









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