Il demente è servito
Post pubblicato da: Andrea Valentini il 24 April 2010 - 537 posts su Black Milk Magazine.
Thee Dements – 1st Nine Months, From Easter To Christmas (2010, Bubca)
“Lo-fi: qualsiasi procedimento di registrazione e/o riproduzione audio che non raggiunga l’accuratezza e la trasparenza che sono l’obiettivo delle apparecchiature ad alta fedeltà”
Già abbiamo incontrato questo duo (che ora è diventato un trio, con l’aggiunta di Cristina, batterista dei Capputtini i Lignu), quindi i Dements non vi dovrebbero essere totalmente alieni. Anzi, mi correggo: loro sono alieni, ma non nel senso di “non conosciuti”, ma proprio nell’accezione di “fuori dal mondo”.
Il concetto di lo-fi è quasi restrittivo per parlare di questi paladini della Bubca Records perché loro col suddetto lo-fi ci si fanno un bidet e lo fanno scorrere giù dallo scarico…
La formula è sempre a base di ukulele, banjo, vibrafono, pentole, percussioni e chitarra acustica, il tutto in salsa punk-blues-noise-folk-punk-roots-country-rock’n'roll rivisitata con attitudine zingara, tipo “buona la prima” (e non mancano i rumori ambientali, la registrazione stile megnetofono Gelosino del 1963 e i dialoghi tra i due musici tra un pezzo e l’altro).
Musica ruvida per anime scartavetrate. E non crucciatevi se non li capirete… non si può pretendere di far parte dell’élite a tutti i costi, e non tutti hanno palle, stomaco e arterie adatti a queste cose.
Nel loro Myspace ci sono già tre nuovi brani, registrati con la formazione a tre e si preannunciano macelli di punk-blues-lo-fi in puro Memphis style. Più elettricità e rabbia. E si gode. Come and meet the Lords…









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