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Post pubblicato da: Andrea Valentini il 11 March 2010 - 350 posts su Black Milk Magazine.
Perseo Miranda – Praise My Day (Erga, 2010)
La fenomenologia umana è varia. Anche troppo, a volte. Chi l’avrebbe mai solo pensato, infatti, un personaggio come Perseo Miranda?
Immaginate, se ci riuscite, una creatura che è un po’ King Diamond, un po’ Mago Gabriel (oppure Otelma, in omaggio alle radici genovesi), un po’ Giletti delle tv locali.
Ovvero un frontman metal, che è anche astrologo e conduttore tv.
Vi ho stesi?
Domanda viziosa. La risposta è solo e unicamente affermativa. E comunque, visto che fidarmi troppo di me stesso non è cosa buona, lascio l’onore dell’affondo a Perseo stesso:
Fatti gli onori di casa, passiamo al cd uscito a inizio del 2010. E’ un onestissimo lavoro di metal molto vicino ai Mercyful Fate (più del periodo Don’t Break The Oath, forse) e al King Diamond solista meno ispirato: la voce di Perseo, in particolare, ha molte affinità con quella del Re Diamante del nord Europa – con quelle drammatiche oscillazioni tra il falsettato e il recitativo interpretato.
Se avete nostalgia di queste sonorità mid Eighties, dunque, eccovi accontentati (seppur con qualche barocchismo neoclassico di troppo nei solo).
Meno convincenti la pronuncia inglese e le atmosfere dei pezzi, che suonano un po’ troppo standardizzati e hanno poco appeal (voglio dire… pensate a Melissa dei Mercyful Fate e alla forza oscura che sprigiona… qui non ci si avvicina nemmeno).
Detto questo… a me Perseo piace, perché è un personaggio talmente sopra le righe che non puoi fare altro. E vi consiglierei di investire 10 euro nel cd: mi ringrazierete, in un modo o nell’altro.
E ora, i consigli enogastronomici:









Perseo Miranda e’ un grandee!!!!
MITICO
ho ascoltato casualmente qualche pezzo di “Praise my day” su you tube……questo e’ vero metal.
Perseo e’un artista autentico.
Ciao
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