Metti gli Airbourne una sera…
Post pubblicato da: Hugo Bandannas il 21 March 2010 - 68 posts su Black Milk Magazine.
Airbourne – live @ Alcatraz, Milano, 03/03/2010
Non avendo mai incrociato il mio live karma con quello degli Ac/Dc, ho ripiegato sui brufolosi conterranei Airbourne. Luogo del crimine è l’Alcatraz (leggi anche: Acustica Assurda), nel giorno del signore tre marzo 2010.
Dal colpo d’occhio gli Airbourne sembrano mettere d’accordo, almeno sul piano estetico, buona parte della fauna metal: si intravedono i veterani metalhead dalle “un tempo lunghe chiome”, con spille e t-shirt di Saxon e dMaiden, immancabili anche alla festa della porchetta di Ariccia; poi i trasher stile Anthrax, Metallica e compagnia; e of course gli inossidabili seguaci degli Ac/Dc e/o dei cellophanati cloni Airbourne
Sono certo che un concerto dei fratelli Young avrebbe avuto un impatto diverso sul sottoscritto, reduce ormai da regolare uso e abuso di high voltage rock and roll, e sono altrettanto sicuro che non può bastare un live dei volenterosissimi Airbourne a farmi regredire al punto di ascoltatore esordiente, rimuovendo tutto quello che c’è stato prima.
Eppure l’inizio di “Stand Up for Rock ‘N’ Roll” non mi lascia scampo e vengo accerchiato da un pogo che si va moltiplicando, come il pane e i pesci, di canzone in canzone. Il volume infernale del trio australiano è da attentato, un muro di suono e di Marshall, piazzati proprio alla maniera degli Young Bros.
La maggior parte delle canzoni eseguite sono tratte dal nuovo album No Guts. No Glory, e devo dire che seppure gli Airbourne non mi abbiano cambiato la vita, almeno una serata di onesto rock and roll me l’hanno svoltata.
Setlist:
Stand Up for Rock ‘N’ Roll
Hellfire
Fat City
Get Busy Livin’
Diamond In The Rough
What’s Eatin’ You
Born To Kill
Cheap Wine & Cheaper Women
Girls In Black
No Way But The Hard Way
Heartbreaker
Too Much, Too Young, Too Fast
——
Runnin’ Wild
Blackjack









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