I giovani degli anni Novanta
Post pubblicato da: Andrea Valentini il 04 February 2010 - 537 posts su Black Milk Magazine.
Blake – I Was Young in the Nineties (No Reason Records, 2010)
Onestamente non credevo che mi sarei nuovamente appassionato a un disco di emo core anni Novanta, dopo la scorpacciata fatta tra il 1990 e il 1995 – ascoltandolo, suonandolo e anche producendo dischi di band che lo facevano. Semplicemente pian piano ha iniziato a sembrarmi statico, comatoso e noioso. Ebbene, a 15 anni di distanza arrivano quattro bresciani (o giù di lì) a farmi riassaporare un feeling legato a lontani ricordi dei miei 20-25 anni.
Bravi davvero, questi Blake: caldi, melodici, taglienti e malinconici – come l’emo (quello vero, non l’emo nell’accezione odierna, fatto da ambigui cloni dei Tokio Hotel) deve essere. E’ un tuffo negli anni Novanta pre-punk explosion, pre Nirvana su MTV e pre-Green Day su major, quando Farside, Split Lip, Down by Law e gente simile erano quasi un segreto ben custodito dall’underground.
Che dire? Notevole, anzi, da avere. Soprattutto se – come il titolo recita – eravate giovani negli anni Novanta (preferibilmente nei primi Novanta), qui troverete ancora bei brividi, gli stessi che Dischord, Revelation, Dr Strange ed “etichettine” simili ci regalavano.
Notate, poi, l’ottimo lavoro delle chitarre, la produzione pulita ma non sanremese e la voce di Matteo, che a tratti ricorda molto Dan O’Mahoney (periodo 411).
Bravi. Bene. Bis.
PS: la traccia numero sei è un pezzone di rock’n'roll infuocato e sepolcrale piuttosto diverso dal resto del disco. Ma è davvero un ottimo brano… che cosa volete, ancora?









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