I Got a Violet: violette e risacca sonica
Post pubblicato da: Andrea Valentini il 06 December 2009 - 537 posts su Black Milk Magazine.
I Got a Violet – Backwash (New Model Label, 2009)
Una nuovissima band con un cd fresco fresco, uscito per un’altrettanto nuova label ferrarese (la New Model Label).
Gli I Got a Violet sono in tre e si rifanno al concetto di contaminazione (cito dalla loro bio); per fortuna contaminano generi che mi gustano, perché non avrei retto un gruppo crossover o funky metal!
Qui siamo di fronte a un ricco frullatone rock, di quelli ipercalorici con almeno una decina di robette dentro. Un bel beverone tonificante, con cui – però – rischi di sfasciare l’elica rotante del Minipimer.
Già, perché in Backwash troviamo il garage rock dei Sixties, il pop stralunato, il noise rock, la psichedelia più calda, il bubblegum, i Beatles, qualche goccia di feedback rock alla Jesus & Mary Chain, i Pixies, qualche suggestione punk-blues, l’indie (non tanto, per mia fortuna) e il sound tipico di alcuni vecchi gruppi della Homestead (chissà perché mi sovvengono prepotentemente i Superchunk… ma potrebbe essere colpa dei neuroni andati). Questo solo per parlare delle cose più evidenti.
Che dire? Il risultato è valido, ma straniante. Almeno per me, visto che il mio primo contatto con loro è stato il video della terza traccia (“Swing Swang”), un pezzo che mi aveva colpito parecchio col suo attacco di punk noise bluesato e deragliante – qualcosa che avrebbe potuto uscire da Detroit a fine anni Novanta. E invece mi trovo con in mano un cd in cui quel pezzo rappresenta quasi un episodio a sé, piuttosto isolato.
Ecco, questo mi ha un po’ deluso. Ma, superato il traumino, è innegabile che il disco ha i suoi pregi. Lo definirei un bel lavoro di psych-dream-garage-pop. Pure un po’ postmoderno.
A me Ghezzi di Fuori Orario fà le pippe.
Ah Backwash, in realtà, è uscito sia in versione cd che in distribuzione (da scaricare online); questa seconda versione contiene un’undicesima traccia bonus, altrimenti non disponibile.
Intanto beccatevi il video della bella “Swing Swang”:









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