Oh my God! It’s a surfing Docteur Legume
Post pubblicato da: Andrea Valentini il 05 December 2009 - 537 posts su Black Milk Magazine.
Docteur Legume et Les Surfwerks – Spaghetti Surf From Outer Space (promo, 2009)
Campa cavallo che l’erba cresce. Son passate le settimane (i mesi?) e questo promo si era infilato nei meandri della scrivania, anzi era rimasto imprigionato in uno degli strati geologici mediani che affollano il mio piano di lavoro. Colpa della pigrizia, del tempo sempre centellinato e – non lo nego – di una sostanziale mia ignoranza e prevenzione nei confronti della surf music.
Surf? Cazzo ne so io di surf? Io sono nato in mezzo alla nebbia piemontese; sul Tanaro o sul Bormida al massimo si vedono i barchini dei pescatori (che poi sviluppano simpatiche malattie mangiandosi il pesce al mercurio e alla diossina), mica le tavole da surf.
Detto questo, eccoci, finalmente. E devo confessare che – pur restando io sempre ignorante e poco interessato ad approfondire sul serio il discorso surf music – questo cd promo (a proposito, lo dico fin da ora, e dopo ci tornerò più diffusamente: come caspita è possibile che un lavoro così fatichi a trovare qualcuno che lo pubblichi?) lo trovo davvero notevole.
Pensate prima di tutto al fatto che i 13 brani che lo compongono sono tutti scritti, suonati, registrati e mixati da una sola persona: il Docteur Legume, alias Massimiliano Bocchio. Alias mio conterraneo, amico ed ex compare di band – e buttiamo subito sul piatto il conflitto di interessi, che conflitto ormai non è più perché non suoniamo più assieme il rock degli uomini duri. E io per questo lo odio profondamente. Che si sappia.
Comunque si diceva che Docteur Legume et Les Surfwerks è una one man band… ma una one man band con TUTTI gli strumenti (theremin compreso): una roba che a farla in maniera tradizionale necessiterebbe almeno di quattro persone, a suonare.
Questa scelta vi può già dare una buona indicazione sul grado di follia – ma anche di maniacalità e passione – che sta dietro al progetto. Del resto le one man band di surf music non sono esattamente merce diffusissima e un motivo ci sarà…
Colpisce anche come un’anima in pena piemontese – mica di Venice Beach – riesca a calarsi così nello spirito e nella cultura trash-surf-Sixties-exotica (e chiudiamo qui con gli aggettivi, và), manco avesse respirato quelle faccende fin dalla nascita. Eppure sfiderei chiunque a identificare geograficamente e temporalmente questo prodotto, tanto aderisce in profondità agli stilemi e all’essenza del genere.
Chitarrini jingle-jangle, riverberi a molla e a nastro, theremin ululanti, tempi stomp, atmosfere spiaggiose, lampi di oscurità da spaghetti western crepuscolare, un po’ di sano bubblegum… musica da party, ma anche adatta alla colonna sonora di una storiaccia in 35 mm fatta di cocktail tropicali, sangue verde fluorescente, tramonti putridi e onde al napalm.
Finito? No. Perché il Doc non perdona e vuole esagerare, offrendovi gratis la sua musica da scaricare e piazzare nei vostri iPod o player mp3. Basta andare qui: sites.google.com/site/doclegume
Ovviamente c’è anche il canale YouTube dedicato, dove potete vedere i video che il Doc assembla per i suoi pezzi – e che vengono proiettati, live, mentre lui suona e suda come un surfer imprigionato in un microonde acceso: www.youtube.com/doclegume
Ancora qualcosa?
L’unico dubbio che rimane, tanto per tornare su un concetto espresso all’inizio, è come mai il Doc non riesca a trovare un’anima che gli produca un cazzo di dischetto. Pronto? C’è qualcuno là fuori, nel fantastico mondo delle label indipendenti? O X Factor ha vinto per davvero? Scrivetegli e producetelo: doclegume@gmail.com









se solo questo dischetto passasse tra le mani di quentin tarantino….
se mi va bene passa tra le mani dell’orchestra di liscio “Tarantino e il Miracolo Italiano” :-/
mi sa che il Tarantino del liscio non legge Black Milk.
L’altro nemmeno.
Secondo me, ad Alessandria, la nebbia serve per nascondere un tunnel spaziotemporale da dove saltano fuori personaggi come questo. Ho appena scaricato i brani dal suo sito e li trovo fantastici. Sembra di essere capitati al Drive-In di Lansdale la stessa notte in cui proiettano un bel filmone di Russ Meyer..
Grande.
Mario S.
Dev’esserci un tunnel spaziotemporale in quel di Alessandria. Ho appena scaricato i brani di questo fenomeno e li trovo avvincenti e poco da Italia ai tempi del pelatone..
Grande.
Mario S.
Mario, gracias per le belle parole … sono soprattutto commosso per la tua “visione” del drive-in di Joe Lansdale, hai centrato in pieno lo spirito che anima le mie escursioni dimensionali
Alessandria ? No, sono il “Popalong Cassidy” di Mandrogne !
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new Doc Legume 7″ out soon on BADMAN RECORDSSSSSS !!!!
figo, ho cercato Doc legume su google a caso per vedere cosa usciva e tac…recensione sul sito che abbiamo publicizzato sul primo numero di saucer attack bulletin !!! yeah….
Pulce
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