Home » Italia, Libri e carta stampata

Lamette, frastuono, genio e fumetti

13 December 2009 No Comment

Post pubblicato da: Andrea Valentini il 13 December 2009 - 537 posts su Black Milk Magazine.

lamette_comicsVV.AA. – Guida illustrata al frastuono più atroce (Lamette Comix, 2009, 96 pag.)

Finalmente si arriva a recensire la Guida musical-fumettistica patrocinata da Lamette Comix e uscita già da qualche tempo (anzi, quando leggerete forse sarà bella e che esaurita: bye bye, pirla chi non l’ha presa prima!).

Premessa: io di fumetti non ci capisco un cazzo. Nel senso che li ho sempre seguiti poco e non ho nemmeno una “educazione” non convenzionale in materia. Semplicemente tante schegge raccattate in tutti questi anni: molte mainstream (da bambino e ragazzino mi leggevo i fumetti dei supereroi – della Corno, i primi – i Topolino & compagnia disneyana, i Dylan Dog/Martin Mystère), altre leggermente più “colte” o wannabe (ricordo i vari rivistoni contenitore tipo  Corto Maltese, Il Mago, i vecchi Linus formato tasca da eskimo), i vari semi de Il Male/Cannibale e derivati (da Pazienza a Scòzzari a Liberatore), qualche manga… insomma, una poltiglia assemblata con nonchalance e ignoranza.

Chiarito che avete a che fare con un non iniziato, posso continuare. E lo farò dicendo che – alla fine – era già scritto nei papiri del destino che questa antologia mi sarebbe piaciuta.
Il titolo Lester Bangs-iano è la prima notevole garanzia.
La forma dell’operazione, poi, è intrigante – soprattutto per un non appassionato come me: musica (e di un certo tipo, mica Gianni Morandi) più fumetti. Ovvero, come recita il sottotitolo,  “31 disegnatori interpretano 31 musicisti”.

Quello che ci si trova a sfogliare, poi leggere e – infine – rileggere ad libitum, è un volumetto in cui ognuno degli artisti si cimenta con una band, un musicista, un performer legato a un universo musicale Rock (in senso molto lato e concettuale: abbiamo veramente da Nico ai Black Flag, da Bowie ai Manowar…).
31 fantastiche ossessioni che – per citare l’intro del volume – traggono vita e linfa dal paradosso catulliano dell’odi et amo (odio e amo): ognuno ha illustrato un album, un artista o una canzone che ha pesato talmente nella sua esistenza da divenire contemporaneamente oggetto di desiderio e repulsione. Che è un po’ l’essenza della vita di ogni maniaco serio del rock: lo si ama, ma lo si odia a morte.

Detto questo, qualche parola sulla parte più squisitamente fumettistica. Gli stili sono davvero eterogenei: un mish-mash caleidoscopico in costante movimento; un flusso di figure, illustrazioni testi e tavole davvero instabile come un fiotto di nitroglicerina alla spina. L’unica differenza è che qui scoppia tutto e subito. E meno male: perché è un godimento estremo farsi investire da questa pioggia di idee, schegge e detriti rock.

Questo è IL fumetto catartico per il vero malato di musica. Ed è pure IL fumetto che anche i casuali lettori come me si fermano a leggere, rileggere e studiare. Perché pulsa, scalcia e mena.

E, magari, fra qualche anno sarà leggenda.

Leave your response!

Add your comment below, or trackback from your own site. You can also subscribe to these comments via RSS.

Be nice. Keep it clean. Stay on topic. No spam.

You can use these tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled weblog. To get your own globally-recognized-avatar, please register at Gravatar.