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Introducing the Devastator

4 July 2009 One Comment

Post pubblicato da: Andrea Valentini il 04 July 2009 - 537 posts su Black Milk Magazine.

dev.jpgDevastator – Underground’n'Roll (2009, Teorema)

Un promo pack patinatissimo, quello dei Devastator. Roba che richiama i fasti dei tempi in cui le label – anche quelle medio/piccole – investivano un casino in immagine e dettagli, nell’intento (illusione?) di dare un’idea di professionalità, serietà e music business.

Detto questo – visto che siamo qui per parlare di musica e non di packaging – veniamo al dunque. I Devastator sono in tre, ma nella foto della brochure sono in quattro e danno un colpo d’occhio interessante: immaginate una band composta da un metallaro/rocker, un normalissimo ragazzo in polo, un punk old school con cresta e un weirdo che non sfigurerebbe nelle vecchie foto dei Faith No More fine anni Ottanta. Devo confessare che tutto ciò me li ha resi immediatamente molto simpatici.

Dicono, nella bio, di suonare un mix di thrash metal, hardcore, punk, rock’n'roll e stoner. E in effetti è vero.
Anzi, utilizzando una categorizzazione dei “miei tempi” e un po’ mid-Eighties, direi che fanno un sanguigno metal punk. Quindi: velocità, suoni cristallini, riff punkizzati suonati con tecnica metallara, assoli, ghirigori (e qualche barocchismo francamente inutile) e voce abrasiva.

Non inventano nulla di sicuro, i Devastator, ma sanno il fatto loro. Paiono decisamente più a loro agio e convincenti nelle frazioni identificabli come thrash metal puro… in versione punk’n'roll, invece, sono davvero molto molto molto già sentiti. Sarà che il thrash metal old school, nonostante un po’ di revival, è decisamente meno inflazionato ormai (data l’età) di quanto non lo sia il punk-r’n'r vitaminizzato.

Quindi? Quindi una band che per certo si diverte e diverte (immagino che live la resa sia davvero ok), ma nella dimensione studio rischia di farsi subire dopo una mezza dozzina di pezzi, anziché entusiasmare e scatenare l’adrenalina nell’ascoltatore. Parere personalissimo, ovvio.

Dategli una chance, sicuramente. E magari andate a vederli dal vivo.

One Comment »

  • Davide said:

    visti dal vivo col cantante punk! si salta dall’inizio alla fine!

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