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Montagne maya in Veneto

14 April 2009 3 Comments

Post pubblicato da: Andrea Valentini il 14 April 2009 - 537 posts su Black Milk Magazine.

maya.JPGMaya Mountains – Hash and Pornography (Go Down, 2009)

Quando avevo 21-22 anni una delle mie attività favorite, tra un esame universitario e l’altro e tra una prova dei Point of View e l’altra, era l’assunzione ludico-ricreativa di roipnol. Uno dei rituali più piacevoli era alzarsi la mattina – piuttosto presto, mai dopo le otto – un po’ rintronato per le birre della sera prima, bere un paio di caffè, leggere qualche Flipside o MRR, fare una doccia. Nel frattempo si facevano le 10 circa e si poteva mettere in bocca mezzo roipnol a stomaco vuoto. Poi piazzavo sul piatto Ozma dei Melvins e attendevo.
Nel giro di massimo mezz’ora il signor roipnol arrivava, discreto e rilassante. E veniva il momento del loop: prendevo “Night Goat/Adolescent Wet Dream” – sempre dei Melvins, un 7″ colorato di arancione se la memoria non m’inganna – e lo ascoltavo per una dozzina di volte, almeno, di fila. Seduto sul tavolo, di fronte allo stereo.

I Maya Mountains, lo confesso, mi hanno risvegliato quei lontani ricordi (son passati18 anni almeno). E per qualche minuto mi sono crogiolato in sensazioni che avevo rimosso, complice il passare del tempo e i vari cambiamenti di esistenza subiti/operati nel frattempo.
Un trio di rock pesante, che macina riff ipnotici, psichedelia dura, protometal alla Blue Cheer, stoner alla Kyuss, desert rock alla Thin White Rope, qualche sballoneria alla Stooges del primo periodo e – soprattutto – follia drug rock alla Melvins pre-Lysol. Insomma, non c’è proprio di che lamentarsi. Anzi.
Un disco tosto, che può suonare come una mattonata in fronte se non siete preparati. Ma, del resto, per capirlo dovete essere un po’ ferrati sui fondamenti. Oppure lasciate proprio perdere.

Io, per quanto mi concerne, l’ho messo tra i cd che mi voglio risentire e già mi vedo, nei prossimi giorni, sul tram numero 2 a fantasticare di stragi col lanciafiamme mentre i Maya Mountains mi rosolano i timpani.

Ottima band. E ottima scelta della Go Down.

3 Comments »

  • coldicks said:

    ascoltati… a me pare semplice stoner..
    forse non sono ferrato.

  • Andrea Valentini (author) said:

    Forse semplicemente non ti piacciono.

  • coldicks said:

    non sono affatto male invece!

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