14 Set 2007

the-stooges-posters.jpg[…] A parte la copertura da parte della stampa, il disco deve essere promosso anche sul campo e gli Stooges iniziano un tour di lancio. La prima data – organizzata nientepopodimeno che dal “king of all media” Howard Stern – è venerdì 29 agosto 1969 (l’album è uscito qualche settimana prima) e si tiene al Pavillion di New York, al World’s Fairground, nel Queens.
Insieme agli Stooges, in cartellone ci sono il freak paladino della droga libera David Peel e i fratelloni MC5; le due band del Michigan allestiscono uno spettacolo torrido e violento, tanto che Stern stesso ne rimane shockato e arriva a dichiarare che sua moglie, in seguito al concerto degli Stooges, ha avuto un aborto spontaneo e che lui non avrebbe mai più voluto avere nulla a che fare con il gruppo.
Danny Fields: “Il promoter si attaccò al telefono e iniziò a dire a tutti «Attenzione a questo gruppo che si chiama The Stooges. Sono letali per i feti». Dopo questo furono messi sulla lista nera. […] Nessuno volle più avere a che fare con loro finché non diventarono famosi” .

Il debutto newyorchese degli Stooges è devastante. Steve Harris: “Iggy guardò il pubblico, si frugò nel naso, qualcuno gli gettò una lattina di birra, Iggy gliela ritirò, cantò un paio di strofe, qualcun altro tirò un’altra bottiglia che andò in frantumi sul palco, e Iggy ci si rotolò sopra, tagliandosi dappertutto” .
Alan Vega, futuro 50% del duo proto-elettronico Suicide: “Salì sul palco un tizio con le basette bionde che assomigliava un sacco a Brian Jones e che in un primo momento scambiammo per una ragazza. Aveva addosso una salopette tutta strappata, dei ridicoli mocassini. Aveva un’aria stravolta – guardava la folla e gridava: «Fanculo! Fanculo!». Poi gli Stooges attaccarono con uno dei loro pezzi e un istante dopo Iggy si lanciò dal palco dritto sull’asfalto, e cominciò a tagliarsi con una chitarra spezzata. Non era teatrale, era vera arte drammatica. […] Era tutto vero” .

iggy-and-the-stooges.jpgGli Stooges replicano a qualche giorno di distanza, nello stesso locale. In questa occasione Iggy si guadagna il posto d’onore della serata tagliandosi profondamente il torace con un paio di bacchette scheggiate di Scotty Asheton. New York è scossa da questo insensato e passionale spettacolo di pura demenza rock’n’roll. Dopo il secondo concerto la giornalista di Rolling Stone Karin Berg raggiunge il backstage e – ancora fremente ed eccitata per ciò che ha appena visto – ottiene quella che, forse, è la prima testimonianza ufficiale dell’iguana a proposito del proprio comportamento sul palco: “Ti pare che io sappia quello che faccio? […] Non lo so. Non mi piacciono i professionisti, sono sempre padroni della situazione. A me non piace. Voglio fare fluire l’energia. Percepisco questa sensazione, quest’area di concentrazione qui, nella zona genitale. Inizia così e posso sentirla, mi lascio andare e poi sale lungo il mio corpo, fino alla base del collo, alla testa e poi praticamente esplode. È simile a quello che accade nelle danze rituali, con la trance”.

[Da G. Lunati & A. Valentini, “Iggy Pop, cuore di Napalm”, Stampa Alternativa, aprile 2008]

3 commenti for "Agosto 1969: il lancio di “The Stooges”"

  1. 01 Feb
    gab

    si’, magari gennaio 2008… :-)

  2. 01 Feb
    Andrea Valentini

    aprile, volevo dire aprile… ops

  3. 06 Feb
    Zio

    Lol, in effetti sembra un articolo scritto nel futuro…ma non era “No fun, no future”? :-P


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